Media INAF – StarLight . Un nuovo sito targato WordPress Mon, 06 Jul 2026 15:36:50 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.4.2 Starlight, settemillimetridiuniverso ./2016/04/starlight-settemillimetridiuniverso/ Wed, 13 Apr 2016 15:48:55 +0000 ./?p=1806 Ha debuttato a Padova, presso l’Osservatorio Astronomico, la nuova produzione teatrale STARLIGHT: settemillimetridiuniverso, scritta da Filippo Tognazzo – che ne è anche protagonista – e prodotta dalla compagnia teatrale Zelda, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica. STARLIGHT: settemillimetridiuniverso racconta la storia della nascita della spettroscopia e dell’astrofisica in Italia, ma anche il coraggio, la dedizione e la profonda passione degli uomini che vi dedicarono tutta la vita: Padre Angelo Secchi, Giovan Battista Donati, Pietro Tacchini, Arminio Nobile e Giuseppe Lorenzoni, che seppero credere nel loro lavoro e nelle loro intuizioni in un’epoca in cui l’Italia era sconvolta da miseria, colera e rivolte. Commenta Tognazzo ‘Succede a volte, nella vita, di accorgersi in un istante preciso di far parte di quel sistema sterminato costruito su leggi invisibili che chiamiamo Universo. In quel breve momento, molti restano frastornati da tanta intensità e grandezza, mentre altri, stimolati nell’animo dalla più profonda curiosità e amore, vorrebbero in ogni modo decifrare quel labirinto di formule divine e risolvere l’equazione alla base della vita. ‘ E prosegue: ‘Io penso che alla base del lavoro di tutti questi astronomi ci sia stata una folgorazione. Come quanto tocchi un filo scoperto e c’è troppa tensione, resti attaccato. Non puoi più sottrarti. Ma d’altra parte a guardare il cielo, ma anche solo a studiare la storia dell’astronomia, come fai a non essere rapito dalla meraviglia del cosmo? Dalla miriade di nebulose, galassie, stelle e buchi neri, comete … E la meraviglia si trasforma presto in incredulità, quando, ritornando sulla Terra, ricoperta da tutte le sue miserie, nell’imperfezione e dalla caducità della nostra esistenza, ci rendiamo conto, come già Secchi, Tacchini, Lorenzoni, Nobile e Donati che di tutto quello sterminato Universo, in qualche modo, facciamo parte anche noi.’ Lo spettacolo è stato accolto con grande interesse e apprezzamento da studenti e professori; Chiara, giovane alunna di terza media, dichiara: ‘Mi è piaciuto molto perché ha unito materie così diverse come la storia e le scienze, e le ha rese belle e divertenti, non noiose come in classe!’ Dopo Padova, Starlight settemillimetridiuniverso partirà poi per una tournée nazionale, che sarà ospitata dagli Osservatori Astronomici INAF di Arcetri (Firenze), Monte Porzio Catone (Roma), Palermo e Napoli e replicato per le scuole anche all’Auditorium Il Massimo di Roma.         Calendario degli spettacoli in programma: INAF Osservatorio Astronomico di Padova lunedì 11 aprile 2016 – doppia replica h. 16.00 e h. 18.00 martedì 12 aprile 2016 – doppia replica h. 09.30 e h. 11.30 INAF Osservatorio Astronomico di Arcetri (FI) venerdì 15 aprile 2016 – doppia replica h. 18.00 e h. 21.00 INAF Osservatorio Astronomico di Roma sabato 16 aprile 2016 h. 20.30 Auditorium del Massimo (via Massimiliano Massimo 1, Roma) lunedì 18 aprile 2016 h. 12.00 Villa Filippina (Piazza San Francesco di Paola 18, Palermo) venerdì 13 maggio 2016, tripla replica h. 9.30, h. 11.30 e h. 18.30 sabato 14 maggio 2016, tripla replica h. 9.30, h. 11.30 e h. 18.30 INAF Osservatorio Astronomico di Capodimonte venerdì 20 maggio 2016 h. 20.30 Starlight, settemillimetridiuniverso

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Ha debuttato a Padova, presso l’Osservatorio Astronomico, la nuova produzione teatrale STARLIGHT: settemillimetridiuniverso, scritta da Filippo Tognazzo – che ne è anche protagonista – e prodotta dalla compagnia teatrale Zelda, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica.
STARLIGHT: settemillimetridiuniverso racconta la storia della nascita della spettroscopia e dell’astrofisica in Italia, ma anche il coraggio, la dedizione e la profonda passione degli uomini che vi dedicarono tutta la vita: Padre AngeFilippo Tognazzo, in un momento della piece teatrale "Starlight: settemillimetidiuniverso"lo Secchi, Giovan Battista Donati, Pietro Tacchini, Arminio Nobile e Giuseppe Lorenzoni, che seppero credere nel loro lavoro e nelle loro intuizioni in un’epoca in cui l’Italia era sconvolta da miseria, colera e rivolte.

Commenta Tognazzo ‘Succede a volte, nella vita, di accorgersi in un istante preciso di far parte di quel sistema sterminato costruito su leggi invisibili che chiamiamo Universo. In quel breve momento, molti restano frastornati da tanta intensità e grandezza, mentre altri, stimolati nell’animo dalla più profonda curiosità e amore, vorrebbero in ogni modo decifrare quel labirinto di formule divine e risolvere l’equazione alla base della vita.

E prosegue: ‘Io penso che alla base del lavoro di tutti questi astronomi ci sia stata una folgorazione. Come quanto tocchi un filo scoperto e c’è troppa tensione, resti attaccato. Non puoi più sottrarti. Ma d’altra parte a guardare il cielo, ma anche solo a studiare la storia dell’astronomia, come fai a non essere rapito dalla meraviglia del cosmo? Dalla miriade di nebulose, galassie, stelle e buchi neri, comete … E la meraviglia si trasforma presto in incredulità, quando, ritornando sulla Terra, ricoperta da tutte le sue miserie, nell’imperfezione e dalla caducità della nostra esistenza, ci rendiamo conto, come già Secchi, Tacchini, Lorenzoni, Nobile e Donati che di tutto quello sterminato Universo, in qualche modo, facciamo parte anche noi.’

Altro momento dello spettacolo svoltosi a Padova lo scorso 12 aprile

Lo spettacolo è stato accolto con grande interesse e apprezzamento da studenti e professori; Chiara, giovane alunna di terza media, dichiara: ‘Mi è piaciuto molto perché ha unito materie così diverse come la storia e le scienze, e le ha rese belle e divertenti, non noiose come in classe!’

Dopo Padova, Starlight settemillimetridiuniverso partirà poi per una tournée nazionale, che sarà ospitata dagli Osservatori Astronomici INAF di Arcetri (Firenze), Monte Porzio Catone (Roma), Palermo e Napoli e replicato per le scuole anche all’Auditorium Il Massimo di Roma.

 

 

 

 

Calendario degli spettacoli in programma:

  • INAF Osservatorio Astronomico di Padova
    lunedì 11 aprile 2016 – doppia replica h. 16.00 e h. 18.00
    martedì 12 aprile 2016 – doppia replica h. 09.30 e h. 11.30
  • INAF Osservatorio Astronomico di Arcetri (FI)
    venerdì 15 aprile 2016 – doppia replica h. 18.00 e h. 21.00
  • INAF Osservatorio Astronomico di Roma
    sabato 16 aprile 2016 h. 20.30
  • Auditorium del Massimo (via Massimiliano Massimo 1, Roma)
    lunedì 18 aprile 2016 h. 12.00
  • Villa Filippina (Piazza San Francesco di Paola 18, Palermo)
    venerdì 13 maggio 2016, tripla replica h. 9.30, h. 11.30 e h. 18.30
    sabato 14 maggio 2016, tripla replica h. 9.30, h. 11.30 e h. 18.30
  • INAF Osservatorio Astronomico di Capodimonte
    venerdì 20 maggio 2016 h. 20.30

Starlight, settemillimetridiuniverso

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Starlight, tour virtuale alle origini dell’astrofisica in Italia ./2016/03/starlight-tour-virtuale-alle-origini-dellastrofisica-italia/ Mon, 21 Mar 2016 18:44:40 +0000 ./?p=1215 di Marco Malaspina Un’immersione nel passato alla scoperta dei luoghi dell’astronomia in Italia. Da Palermo a Padova, passando per Napoli, Roma e Firenze, in un tour virtuale che ci consente di ripercorrere – al computer o anche sul nostro smartphone – il contributo decisivo dato dagli astronomi italiani alla nascita dell’astrofisica nella seconda metà del diciannovesimo secolo. Luogo di ritrovo per la partenza, il sito web che accompagna la mostra “Starlight”, inaugurata oggi 21 marzo e distribuita, appunto, nei cinque osservatori astronomici INAF di Arcetri, Roma, Capodimonte, Palermo e Padova. Nei locali della mostra, accessibili digitando nella barra degli indirizzi starlight.inaf.it, potremo incontrare personaggi che hanno fatto la storia della scienza astronomica in Italia. Ecco così Giovan Battista Donati, pioniere della spettrografia stellare, nel busto in marmo conservato ad Arcetri e scolpito da Urbano Lucchesi. Sono a Roma, presso la sede di INAF Monteporzio, gli strumenti di Padre Angelo Secchi, tra i fondatori della spettroscopia astronomica. Ricchissima anche la collezione di documenti storici e strumenti dell’epoca ospitata all’Osservatorio di Capodimonte, a Napoli. A Palermo il protagonista è il Sole, come testimonia questa stupenda macchina a soffietto probabilmente utilizzata da utilizzata dall’astronomo Temistocle Zona per osservare l’eclissi totale del 1905. A Padova, infine, si possono sfogliare le “Memorie della Società degli Spettroscopisti italiani”, in assoluto il primo giornale al mondo dedicato alle ricerche astrofisiche. E per chi, al tour virtuale, preferisse la visita dal vivo nelle cinque sedi, i locali della mostra, che ha ricevuto dal Capo dello Stato Sergio Mattarella la Medaglia del Presidente della Repubblica, rimarranno aperti al pubblico fino al 21 giugno 2016. INAF tv, lunedì 21 marzo 2016

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di Marco Malaspina

Un’immersione nel passato alla scoperta dei luoghi dell’astronomia in Italia. Da Palermo a Padova, passando per Napoli, Roma e Firenze, in un tour virtuale che ci consente di ripercorrere – al computer o anche sul nostro smartphone – il contributo decisivo dato dagli astronomi italiani alla nascita dell’astrofisica nella seconda metà del diciannovesimo secolo.

Luogo di ritrovo per la partenza, il sito web che accompagna la mostra “Starlight”, inaugurata oggi 21 marzo e distribuita, appunto, nei cinque osservatori astronomici INAF di Arcetri, Roma, Capodimonte, Palermo e Padova. Nei locali della mostra, accessibili digitando nella barra degli indirizzi starlight.inaf.it, potremo incontrare personaggi che hanno fatto la storia della scienza astronomica in Italia.

Ecco così Giovan Battista Donati, pioniere della spettrografia stellare, nel busto in marmo conservato ad Arcetri e scolpito da Urbano Lucchesi. Sono a Roma, presso la sede di INAF Monteporzio, gli strumenti di Padre Angelo Secchi, tra i fondatori della spettroscopia astronomica. Ricchissima anche la collezione di documenti storici e strumenti dell’epoca ospitata all’Osservatorio di Capodimonte, a Napoli. A Palermo il protagonista è il Sole, come testimonia questa stupenda macchina a soffietto probabilmente utilizzata da utilizzata dall’astronomo Temistocle Zona per osservare l’eclissi totale del 1905. A Padova, infine, si possono sfogliare le “Memorie della Società degli Spettroscopisti italiani”, in assoluto il primo giornale al mondo dedicato alle ricerche astrofisiche.

E per chi, al tour virtuale, preferisse la visita dal vivo nelle cinque sedi, i locali della mostra, che ha ricevuto dal Capo dello Stato Sergio Mattarella la Medaglia del Presidente della Repubblica, rimarranno aperti al pubblico fino al 21 giugno 2016.

INAF tv, lunedì 21 marzo 2016

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Starlight: la nascita dell’Astrofisica in Italia ./2016/03/starlight-la-nascita-dellastrofisica-italia/ Fri, 18 Mar 2016 18:58:18 +0000 ./?p=1077 Si aprirà il 21 marzo e durerà fino al 21 giugno 2016 la mostra “Starlight – la nascita dell’Astrofisica in Italia”, organizzata dall’Istituto Nazionale di Astrofisica con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. La mostra è stata pensata per essere diffusa “a rete” sul territorio italiano: ognuna delle cinque sezioni che la compongono sarà infatti ospitata in alcune delle prestigiose sedi che compongono la “costellazione” INAF, in particolare quelle di Arcetri (Firenze), Roma, Capodimonte (Napoli), Palermo, Padova. «STARLIGHT vuole far conoscere il contributo dato dagli astronomi italiani alla nascita dell’astrofisica, con le prime analisi spettroscopiche della luce stellare» dice Ileana Chinnici, dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo, coordinatrice dell’iniziativa. «Pochi sanno infatti che l’Astrofisica è nata in Italia e che diversi astronomi italiani hanno dato un apporto determinante al suo sviluppo nella seconda metà dell’Ottocento, dei veri e propri pionieri in questo campo, come Giovan Battista Donati a Firenze, Angelo Secchi e Lorenzo Respighi a Roma, Pietro Tacchini a Palermo, Giuseppe Lorenzoni a Padova». A questi scienziati si devono risultati importanti, quali le prime analisi spettroscopiche della luce delle stelle (diverse dal Sole), una prima classificazione spettrale delle stelle, la realizzazione di strumenti e metodologie per la spettroscopia astronomica, lo sviluppo della fisica solare, la costituzione della prima società scientifica dedicata all’astrofisica. Il contributo dell’Italia allo sviluppo dell’astrofisica è “narrato” attraverso il patrimonio storico-scientifico dell’INAF, a cui oggi afferiscono gli Osservatori astronomici italiani: strumenti, libri e documenti di archivio, molti dei quali per la prima volta esposti e resi fruibili al pubblico. STARLIGHT nasce dalla sinergia tra musei, biblioteche ed archivi dell’INAF ed è stata pensata come un’esposizione diffusa: ognuna delle sedi individuate è stata scelta in quanto rappresentativa del tema della mostra, le varie sezioni sono quindi ospitate proprio nelle sedi dove questi astronomi vissero ed operarono. Ecco come si snodano le varie sezioni della mostra attraverso il Paese, nelle sedi INAF coinvolte: “Le origini dell’Astrofisica”, sarà ospitata presso L’Osservatorio Astronomico di Arcetri, “Roma, capitale dell’astrofisica” sarà visitabile presso l’Osservatorio Astronomico di Roma a Monte Porzio Catone, la sezione dedicata “L’eclisse totale di Sole del 1870” sarà ospitata presso l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, “Lo sviluppo della fisica solare” sarà visitabile presso la Chiesa di S. Maria delle Grazie, al Palazzo Reale di Palermo e “Una società scientifica italiana per l’astrofisica” presso l’Osservatorio Astronomico di Padova. Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha voluto destinare, quale suo premio di rappresentanza, la Medaglia del Presidente della Repubblica a STARLIGHT, che sarà visitabile anche in modo virtuale, grazie ad un Virtual Tour disponibile sul sito web dedicato e che sarà inaugurato in contemporanea con l’inaugurazione “reale”. Le varie sedi vedranno anche lo svolgersi di eventi correlati alla mostra, tra tutti uno spettacolo teatrale “Starlight, settemillimetri di universo” scritto  proprio in occasione della mostra stessa e dedicato alla nascita dell’Astrofisica, che farà una sorta di mini tour nelle strutture coinvolte. Tutte le informazioni riferite agli eventi e alle prenotazioni legate a Starlight sono disponibili sul sito web: .. Media INAF, venerdì 18 marzo 2016 Starlight: la nascita dell’Astrofisica in Italia

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Si aprirà il 21 marzo e durerà fino al 21 giugno 2016 la mostra “Starlight – la nascita dell’Astrofisica in Italia”, organizzata dall’Istituto Nazionale di Astrofisica con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. La mostra è stata pensata per essere diffusa “a rete” sul territorio italiano: ognuna delle cinque sezioni che la compongono sarà infatti ospitata in alcune delle prestigiose sedi che compongono la “costellazione” INAF, in particolare quelle di Arcetri (Firenze), Roma, Capodimonte (Napoli), Palermo, Padova.

La classificazione spettrale da "Le stelle" di Angelo Secchi e il prisma obiettivo usato da Merz, tra le tante opere in mostra in occasione di Starlight. La foto è anche la copertina del catalogo. Fotografia di Marinella Calisi

La classificazione spettrale da “Le stelle” di Angelo Secchi e il prisma obiettivo usato da Merz, tra le tante opere in mostra in occasione di Starlight. La foto è anche la copertina del catalogo. Fotografia di Marinella Calisi

«STARLIGHT vuole far conoscere il contributo dato dagli astronomi italiani alla nascita dell’astrofisica, con le prime analisi spettroscopiche della luce stellare» dice Ileana Chinnici, dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo, coordinatrice dell’iniziativa. «Pochi sanno infatti che l’Astrofisica è nata in Italia e che diversi astronomi italiani hanno dato un apporto determinante al suo sviluppo nella seconda metà dell’Ottocento, dei veri e propri pionieri in questo campo, come Giovan Battista Donati a Firenze, Angelo Secchi e Lorenzo Respighi a Roma, Pietro Tacchini a Palermo, Giuseppe Lorenzoni a Padova». A questi scienziati si devono risultati importanti, quali le prime analisi spettroscopiche della luce delle stelle (diverse dal Sole), una prima classificazione spettrale delle stelle, la realizzazione di strumenti e metodologie per la spettroscopia astronomica, lo sviluppo della fisica solare, la costituzione della prima società scientifica dedicata all’astrofisica.

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Telescopio equatoriale Merz, prodotto a Monaco di Baviera nel 1863, conservato presso INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte, Museo degli Strumenti Astronomici. È stato il primo telescopio acquistato con fondi del Governo dell’Italia unita. Crediti: INAF

Il contributo dell’Italia allo sviluppo dell’astrofisica è “narrato” attraverso il patrimonio storico-scientifico dell’INAF, a cui oggi afferiscono gli Osservatori astronomici italiani: strumenti, libri e documenti di archivio, molti dei quali per la prima volta esposti e resi fruibili al pubblico. STARLIGHT nasce dalla sinergia tra musei, biblioteche ed archivi dell’INAF ed è stata pensata come un’esposizione diffusa: ognuna delle sedi individuate è stata scelta in quanto rappresentativa del tema della mostra, le varie sezioni sono quindi ospitate proprio nelle sedi dove questi astronomi vissero ed operarono.

Ecco come si snodano le varie sezioni della mostra attraverso il Paese, nelle sedi INAF coinvolte: “Le origini dell’Astrofisica”, sarà ospitata presso L’Osservatorio Astronomico di Arcetri, “Roma, capitale dell’astrofisica” sarà visitabile presso l’Osservatorio Astronomico di Roma a Monte Porzio Catone, la sezione dedicata “L’eclisse totale di Sole del 1870” sarà ospitata presso l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, “Lo sviluppo della fisica solare” sarà visitabile presso la Chiesa di S. Maria delle Grazie, al Palazzo Reale di Palermo e “Una società scientifica italiana per l’astrofisica” presso l’Osservatorio Astronomico di Padova.

Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha voluto destinare, quale suo premio di rappresentanza, la Medaglia del Presidente della Repubblica a STARLIGHT, che sarà visitabile anche in modo virtuale, grazie ad un Virtual Tour disponibile sul sito web dedicato e che sarà inaugurato in contemporanea con l’inaugurazione “reale”.

Le varie sedi vedranno anche lo svolgersi di eventi correlati alla mostra, tra tutti uno spettacolo teatrale “Starlight, settemillimetri di universo” scritto  proprio in occasione della mostra stessa e dedicato alla nascita dell’Astrofisica, che farà una sorta di mini tour nelle strutture coinvolte.

Tutte le informazioni riferite agli eventi e alle prenotazioni legate a Starlight sono disponibili sul sito web: ..

Media INAF, venerdì 18 marzo 2016

Starlight: la nascita dell’Astrofisica in Italia

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