Starlight – StarLight . Un nuovo sito targato WordPress Mon, 06 Jul 2026 15:36:50 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.4.2 L’arte incontra l’astronomia all’Osservatorio di Capodimonte ./2016/06/larte-incontra-lastronomia-allosservatorio-capodimonte/ Tue, 14 Jun 2016 21:33:31 +0000 ./?p=2670 Claudia Annunziata L’arte, la storia e l’astronomia saranno i temi principali del prossimo appuntamento serale dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte. Giovedì 16 giugno alle 20.30 partirà una serata ricca di eventi. IncAstri: l’arte incontra l’astronomia è il nome che il Polo museale della Campania e l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte hanno dato al ciclo di incontri che ha lo scopo di valorizzare le collezioni museali e la diffusione delle cultura scientifica. Quello del prossimo 16 giugno è l’appuntamento dedicato a Stelle di Re: dalla Collezione Farnese di Carlo di Borbone all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte condotto da Mariella Utili, direttrice del Polo museale della Campania e Massimo Della Valle, direttore dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte. A seguire ci sarà poi la visita alla mostra StarLight dedicata allo sviluppo dell’astrofisica in Italia e infine le osservazioni astronomiche del cielo notturno, tempo permettendo. L’ingresso alla struttura, completamente gratuito, sarà consentito dalle 19.30 alle 20.30. È necessario per partecipare inviare una mail all’indirizzo eventi@oacn.inaf.it indicando il numero e il nominativo dei partecipanti. Diario Partenopeo  

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Claudia Annunziata

L’arte, la storia e l’astronomia saranno i temi principali del prossimo appuntamento serale dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte. Giovedì 16 giugno alle 20.30 partirà una serata ricca di eventi.

IncAstri: l’arte incontra l’astronomia è il nome che il Polo museale della Campania e l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte hanno dato al ciclo di incontri che ha lo scopo di valorizzare le collezioni museali e la diffusione delle cultura scientifica. Quello del prossimo 16 giugno è l’appuntamento dedicato a Stelle di Re: dalla Collezione Farnese di Carlo di Borbone all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte condotto da Mariella Utili, direttrice del Polo museale della Campania e Massimo Della Valle, direttore dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte. A seguire ci sarà poi la visita alla mostra StarLight dedicata allo sviluppo dell’astrofisica in Italia e infine le osservazioni astronomiche del cielo notturno, tempo permettendo.

L’ingresso alla struttura, completamente gratuito, sarà consentito dalle 19.30 alle 20.30. È necessario per partecipare inviare una mail all’indirizzo eventi@oacn.inaf.it indicando il numero e il nominativo dei partecipanti.

Diario Partenopeo

 

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Recensione della Mostra su Le Stelle ./2016/05/recensione-della-mostra-le-stelle/ Tue, 24 May 2016 08:32:06 +0000 ./?p=2460 Da Le Stelle n. 154, Maggio 2016, Astro News FINO AL 21 GIUGNO LA MOSTRA “STARLIGHT” RACCONTERA LA STORIA DELL’ASTROFISICA IN ITALIA L’astrofisica in Italia ha avuto una storia singolare. Nell’Ottocento padre Angelo Secchi a Roma, Lorenzo Respighi a Bologna e poi a Roma, Pietro Tacchini a Palermo, Giovan Battista Donati a Firenze, Giuseppe Lorenzoni a Padova ne furono precursori a livello internazionale, ma poi la nuova branca dell’astronomia subì nel nostro paese una specie di eclisse, per risorgere rigogliosa dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ora questa storia viene raccontata nella mostra “Starlight. La nascita dell’Astrofisica in Italia”, organizzata dall’Istituto Nazionale di Astrofisica con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. La mostra è concepita con una struttura “a rete” formata da cinque sezioni ospitate in varie sedi INAF, in particolare quelle di Arcetri (Firenze), Roma, Capodimonte (Napoli), Palermo e Padova. Inaugurata il 21 marzo, rimarrà aperta fino al 21 giugno, dall’equinozio di primavera al solstizio d’estate, e permetterà di ammirare numerosi reperti storici e strumentali, a cominciare dalle prime classificazioni spettrali ottenute con un prisma-obiettivo ( v. figura). Un particolare rilievo ha nella mostra l’astrofisica solare, che mise ad Arcetri solide radici mentre in altri Osservatori continuava la vecchia tradizione dell’astronomia di posizione. Una visita virtuale sara possibile attraverso il web.

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Da Le Stelle n. 154, Maggio 2016, Astro News

FINO AL 21 GIUGNO LA MOSTRA “STARLIGHT” RACCONTERA LA STORIA DELL’ASTROFISICA IN ITALIA

L’astrofisica in Italia ha avuto una storia singolare. Nell’Ottocento padre Angelo Secchi a Roma, Lorenzo Respighi a Bologna e poi a Roma, Pietro Tacchini a Palermo, Giovan Battista Donati a Firenze, Giuseppe Lorenzoni a Padova ne furono precursori a livello internazionale, ma poi la nuova branca dell’astronomia subì nel nostro paese una specie di eclisse, per risorgere rigogliosa dopo la Seconda Guerra Mondiale.

copertina_catalogoOra questa storia viene raccontata nella mostra “Starlight. La nascita dell’Astrofisica in Italia”, organizzata dall’Istituto Nazionale di Astrofisica con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. La mostra è concepita con una struttura “a rete” formata da cinque sezioni ospitate in varie sedi INAF, in particolare quelle di Arcetri (Firenze), Roma, Capodimonte (Napoli), Palermo e Padova. Inaugurata il 21 marzo, rimarrà aperta fino al 21 giugno, dall’equinozio di primavera al solstizio d’estate, e permetterà di ammirare numerosi reperti storici e strumentali, a cominciare dalle prime classificazioni spettrali ottenute con un prisma-obiettivo ( v. figura).

Un particolare rilievo ha nella mostra l’astrofisica solare, che mise ad Arcetri solide radici mentre in altri Osservatori continuava la vecchia tradizione dell’astronomia di posizione.

Una visita virtuale sara possibile attraverso il web.

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Osservatorio astronomico di Capodimonte, 20 maggio 2016: ingresso notturno gratuito ./2016/05/osservatorio-astronomico-capodimonte-20-maggio-2016-ingresso-notturno-gratuito/ Tue, 17 May 2016 20:25:18 +0000 ./?p=2183 di Chiara Cepollaro “(…) Prima dei selfie, prima ancora degli specchi, è stata la pupilla a farci conoscere e riconoscere nel mondo”. Uno spettacolo teatrale che mette in scena la vita e le scoperte astronomichedi alcuni tra gli scienziati più importanti del XIX secolo, arriva a Napoli, precisamente all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte. “Settemillimetri”, l’opera teatrale in questione, è stata scritta da Filippo Tognazzo, il quale partecipa anche come interprete. Nell’opera l’autore intende narrare le vicende di alcuni protagonisti della scienza italiana, quali Giuseppe Lorenzoni, Pietro Tacchini, Angelo Secchi, Lorenzo Respighi, Giovan Battista Donati, Antonio e Giorgio Abetti e Arminio Nobile. Ed è proprio a loro che si deve la nascita dell’astronomia in Italia. Sette millimetri, in effetti, rappresenta la misura massima della dilatazione della pupilla, attraverso la quale, l’uomo ha fin da sempre, conosciuto le cose. Dopo lo spettacolo, la serata proseguirà con la mostra Starlight e l’osservazione del cielo di Napoli: l‘ingresso per questo tour notturno, fatto da spettacolo e mostra è totalmente gratuito, su prenotazione fino ad esaurimento posti. L’evento si terrà la sera di venerdì 20 maggio alle 20.30: clicca qui per i contatti e la prenotazione. vesuviolive

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di Chiara Cepollaro

Osservatorio astronomico“(…) Prima dei selfie, prima ancora degli specchi, è stata la pupilla a farci conoscere e riconoscere nel mondo”.

Uno spettacolo teatrale che mette in scena la vita e le scoperte astronomichedi alcuni tra gli scienziati più importanti del XIX secolo, arriva a Napoli, precisamente all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte.

“Settemillimetri”, l’opera teatrale in questione, è stata scritta da Filippo Tognazzo, il quale partecipa anche come interprete. Nell’opera l’autore intende narrare le vicende di alcuni protagonisti della scienza italiana, quali Giuseppe Lorenzoni, Pietro Tacchini, Angelo Secchi, Lorenzo Respighi, Giovan Battista Donati, Antonio e Giorgio Abetti e Arminio Nobile. Ed è proprio a loro che si deve la nascita dell’astronomia in Italia.

Sette millimetri, in effetti, rappresenta la misura massima della dilatazione della pupilla, attraverso la quale, l’uomo ha fin da sempre, conosciuto le cose.

Dopo lo spettacolo, la serata proseguirà con la mostra Starlight e l’osservazione del cielo di Napoli: l‘ingresso per questo tour notturno, fatto da spettacolo e mostra è totalmente gratuito, su prenotazione fino ad esaurimento posti.

L’evento si terrà la sera di venerdì 20 maggio alle 20.30clicca qui per i contatti e la prenotazione.

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Naples – Starlight. L’eclisse totale di Sole del 1870: una nuova prospettiva per l’astrofisica italiana ./2016/03/naples-starlight-leclisse-totale-sole-del-1870-nuova-prospettiva-lastrofisica-italiana/ Fri, 18 Mar 2016 23:31:45 +0000 ./?p=2169 lunedì 21.3.2016 Di 11:00 Italy, Naples, Salita Moiariello 16, 80131 Mostra sulla mappa 25 Partecipante Il prossimo 21 marzo verrà inaugurata la mostra “Starlight” che nasce per porre l’attenzione sul contributo dato dagli astronomi italiani all’analisi spettroscopica della luce stellare, studi che portarono alla nascita dell’astrofisica attraverso l’unione “della fisica e della chimica con l’astronomia”: osservazioni spettroscopiche dei corpi celesti, la prima classificazione spettrale delle stelle, la progettazione di strumenti e l’individuazione di nuove metodologie per lo studio della luce stellare, lo sviluppo della fisica solare, la costituzione della Società degli Spettroscopisti Italiani, l’istituzione della prima cattedra di astrofisica al mondo presso l’Università di Catania e la costruzione della prima torre solare, solo per citare i risultati più significativi. La mostra, che durerà tre mesi fino al 21 giugno, coinvolge gli Osservatori di Arcetri, Capodimonte, Padova, Palermo e Roma (Monte Porzio Catone). Ciascun Osservatorio svilupperà un particolare aspetto di questa avvincente storia scientifica. La sezione napoletana, allestita nel “Salone delle Colonne”, avrà per titolo: “L’eclisse di Sole del 1870: una nuova prospettiva per l’astrofisica italiana” e racconterà attraverso l’esposizione di volumi, documenti, strumenti, disegni e fotografie, la prima spedizione italiana in cui l’intera comunità astronomica italiana poté mettersi in gioco “in modo veramente degno [per] l’incremento della scienza e [per] l’onore della nazione”. La mostra sarà accompagnata da un catalogo cartaceo pubblicato da Arte’m e da un sito web (www.starlight.inaf.it) in cui sarà possibile visitare unitariamente tutte le sezioni della mostra. INGRESSO GRATUITO SOLO SU PRENOTAZIONE FINO AD ESAURIMENTO POSTI Per info e prenotazioni: eventi@oacn.inaf.it italian-eventi  

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invito_starlight_napolilunedì 21.3.2016
Di 11:00
Italy, Naples, Salita Moiariello 16, 80131
Mostra sulla mappa
25 Partecipante

Il prossimo 21 marzo verrà inaugurata la mostra “Starlight” che nasce per porre l’attenzione sul contributo dato dagli astronomi italiani all’analisi spettroscopica della luce stellare, studi che portarono alla nascita dell’astrofisica attraverso l’unione “della fisica e della chimica con l’astronomia”: osservazioni spettroscopiche dei corpi celesti, la prima classificazione spettrale delle stelle, la progettazione di strumenti e l’individuazione di nuove metodologie per lo studio della luce stellare, lo sviluppo della fisica solare, la costituzione della Società degli Spettroscopisti Italiani, l’istituzione della prima cattedra di astrofisica al mondo presso l’Università di Catania e la costruzione della prima torre solare, solo per citare i risultati più significativi.

La mostra, che durerà tre mesi fino al 21 giugno, coinvolge gli Osservatori di Arcetri, Capodimonte, Padova, Palermo e Roma (Monte Porzio Catone). Ciascun Osservatorio svilupperà un particolare aspetto di questa avvincente storia scientifica.

La sezione napoletana, allestita nel “Salone delle Colonne”, avrà per titolo: “L’eclisse di Sole del 1870: una nuova prospettiva per l’astrofisica italiana” e racconterà attraverso l’esposizione di volumi, documenti, strumenti, disegni e fotografie, la prima spedizione italiana in cui l’intera comunità astronomica italiana poté mettersi in gioco “in modo veramente degno [per] l’incremento della scienza e [per] l’onore della nazione”.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo cartaceo pubblicato da Arte’m e da un sito web (www.starlight.inaf.it) in cui sarà possibile visitare unitariamente tutte le sezioni della mostra.

INGRESSO GRATUITO SOLO SU PRENOTAZIONE FINO AD ESAURIMENTO POSTI
Per info e prenotazioni: eventi@oacn.inaf.it

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Starlight: la nascita dell’Astrofisica in Italia ./2016/03/starlight-la-nascita-dellastrofisica-italia/ Fri, 18 Mar 2016 18:58:18 +0000 ./?p=1077 Si aprirà il 21 marzo e durerà fino al 21 giugno 2016 la mostra “Starlight – la nascita dell’Astrofisica in Italia”, organizzata dall’Istituto Nazionale di Astrofisica con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. La mostra è stata pensata per essere diffusa “a rete” sul territorio italiano: ognuna delle cinque sezioni che la compongono sarà infatti ospitata in alcune delle prestigiose sedi che compongono la “costellazione” INAF, in particolare quelle di Arcetri (Firenze), Roma, Capodimonte (Napoli), Palermo, Padova. «STARLIGHT vuole far conoscere il contributo dato dagli astronomi italiani alla nascita dell’astrofisica, con le prime analisi spettroscopiche della luce stellare» dice Ileana Chinnici, dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo, coordinatrice dell’iniziativa. «Pochi sanno infatti che l’Astrofisica è nata in Italia e che diversi astronomi italiani hanno dato un apporto determinante al suo sviluppo nella seconda metà dell’Ottocento, dei veri e propri pionieri in questo campo, come Giovan Battista Donati a Firenze, Angelo Secchi e Lorenzo Respighi a Roma, Pietro Tacchini a Palermo, Giuseppe Lorenzoni a Padova». A questi scienziati si devono risultati importanti, quali le prime analisi spettroscopiche della luce delle stelle (diverse dal Sole), una prima classificazione spettrale delle stelle, la realizzazione di strumenti e metodologie per la spettroscopia astronomica, lo sviluppo della fisica solare, la costituzione della prima società scientifica dedicata all’astrofisica. Il contributo dell’Italia allo sviluppo dell’astrofisica è “narrato” attraverso il patrimonio storico-scientifico dell’INAF, a cui oggi afferiscono gli Osservatori astronomici italiani: strumenti, libri e documenti di archivio, molti dei quali per la prima volta esposti e resi fruibili al pubblico. STARLIGHT nasce dalla sinergia tra musei, biblioteche ed archivi dell’INAF ed è stata pensata come un’esposizione diffusa: ognuna delle sedi individuate è stata scelta in quanto rappresentativa del tema della mostra, le varie sezioni sono quindi ospitate proprio nelle sedi dove questi astronomi vissero ed operarono. Ecco come si snodano le varie sezioni della mostra attraverso il Paese, nelle sedi INAF coinvolte: “Le origini dell’Astrofisica”, sarà ospitata presso L’Osservatorio Astronomico di Arcetri, “Roma, capitale dell’astrofisica” sarà visitabile presso l’Osservatorio Astronomico di Roma a Monte Porzio Catone, la sezione dedicata “L’eclisse totale di Sole del 1870” sarà ospitata presso l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, “Lo sviluppo della fisica solare” sarà visitabile presso la Chiesa di S. Maria delle Grazie, al Palazzo Reale di Palermo e “Una società scientifica italiana per l’astrofisica” presso l’Osservatorio Astronomico di Padova. Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha voluto destinare, quale suo premio di rappresentanza, la Medaglia del Presidente della Repubblica a STARLIGHT, che sarà visitabile anche in modo virtuale, grazie ad un Virtual Tour disponibile sul sito web dedicato e che sarà inaugurato in contemporanea con l’inaugurazione “reale”. Le varie sedi vedranno anche lo svolgersi di eventi correlati alla mostra, tra tutti uno spettacolo teatrale “Starlight, settemillimetri di universo” scritto  proprio in occasione della mostra stessa e dedicato alla nascita dell’Astrofisica, che farà una sorta di mini tour nelle strutture coinvolte. Tutte le informazioni riferite agli eventi e alle prenotazioni legate a Starlight sono disponibili sul sito web: .. Media INAF, venerdì 18 marzo 2016 Starlight: la nascita dell’Astrofisica in Italia

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Si aprirà il 21 marzo e durerà fino al 21 giugno 2016 la mostra “Starlight – la nascita dell’Astrofisica in Italia”, organizzata dall’Istituto Nazionale di Astrofisica con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. La mostra è stata pensata per essere diffusa “a rete” sul territorio italiano: ognuna delle cinque sezioni che la compongono sarà infatti ospitata in alcune delle prestigiose sedi che compongono la “costellazione” INAF, in particolare quelle di Arcetri (Firenze), Roma, Capodimonte (Napoli), Palermo, Padova.

La classificazione spettrale da "Le stelle" di Angelo Secchi e il prisma obiettivo usato da Merz, tra le tante opere in mostra in occasione di Starlight. La foto è anche la copertina del catalogo. Fotografia di Marinella Calisi

La classificazione spettrale da “Le stelle” di Angelo Secchi e il prisma obiettivo usato da Merz, tra le tante opere in mostra in occasione di Starlight. La foto è anche la copertina del catalogo. Fotografia di Marinella Calisi

«STARLIGHT vuole far conoscere il contributo dato dagli astronomi italiani alla nascita dell’astrofisica, con le prime analisi spettroscopiche della luce stellare» dice Ileana Chinnici, dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo, coordinatrice dell’iniziativa. «Pochi sanno infatti che l’Astrofisica è nata in Italia e che diversi astronomi italiani hanno dato un apporto determinante al suo sviluppo nella seconda metà dell’Ottocento, dei veri e propri pionieri in questo campo, come Giovan Battista Donati a Firenze, Angelo Secchi e Lorenzo Respighi a Roma, Pietro Tacchini a Palermo, Giuseppe Lorenzoni a Padova». A questi scienziati si devono risultati importanti, quali le prime analisi spettroscopiche della luce delle stelle (diverse dal Sole), una prima classificazione spettrale delle stelle, la realizzazione di strumenti e metodologie per la spettroscopia astronomica, lo sviluppo della fisica solare, la costituzione della prima società scientifica dedicata all’astrofisica.

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Telescopio equatoriale Merz, prodotto a Monaco di Baviera nel 1863, conservato presso INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte, Museo degli Strumenti Astronomici. È stato il primo telescopio acquistato con fondi del Governo dell’Italia unita. Crediti: INAF

Il contributo dell’Italia allo sviluppo dell’astrofisica è “narrato” attraverso il patrimonio storico-scientifico dell’INAF, a cui oggi afferiscono gli Osservatori astronomici italiani: strumenti, libri e documenti di archivio, molti dei quali per la prima volta esposti e resi fruibili al pubblico. STARLIGHT nasce dalla sinergia tra musei, biblioteche ed archivi dell’INAF ed è stata pensata come un’esposizione diffusa: ognuna delle sedi individuate è stata scelta in quanto rappresentativa del tema della mostra, le varie sezioni sono quindi ospitate proprio nelle sedi dove questi astronomi vissero ed operarono.

Ecco come si snodano le varie sezioni della mostra attraverso il Paese, nelle sedi INAF coinvolte: “Le origini dell’Astrofisica”, sarà ospitata presso L’Osservatorio Astronomico di Arcetri, “Roma, capitale dell’astrofisica” sarà visitabile presso l’Osservatorio Astronomico di Roma a Monte Porzio Catone, la sezione dedicata “L’eclisse totale di Sole del 1870” sarà ospitata presso l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, “Lo sviluppo della fisica solare” sarà visitabile presso la Chiesa di S. Maria delle Grazie, al Palazzo Reale di Palermo e “Una società scientifica italiana per l’astrofisica” presso l’Osservatorio Astronomico di Padova.

Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha voluto destinare, quale suo premio di rappresentanza, la Medaglia del Presidente della Repubblica a STARLIGHT, che sarà visitabile anche in modo virtuale, grazie ad un Virtual Tour disponibile sul sito web dedicato e che sarà inaugurato in contemporanea con l’inaugurazione “reale”.

Le varie sedi vedranno anche lo svolgersi di eventi correlati alla mostra, tra tutti uno spettacolo teatrale “Starlight, settemillimetri di universo” scritto  proprio in occasione della mostra stessa e dedicato alla nascita dell’Astrofisica, che farà una sorta di mini tour nelle strutture coinvolte.

Tutte le informazioni riferite agli eventi e alle prenotazioni legate a Starlight sono disponibili sul sito web: ..

Media INAF, venerdì 18 marzo 2016

Starlight: la nascita dell’Astrofisica in Italia

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