via Frascati 33, 00078, Monte Porzio Catone

Roma, capitale dell’astrofisica

Monte Porzio Catone, Osservatorio Astronomico di Roma


"Lo studio degli spettri prismatici dei corpi celesti non è uno studio di mera curiosità, ma da esso dipende la soluzione di molte ed importantissime questioni cosmiche".
(A. Secchi, 1863)
L’Osservatorio Astronomico di Roma nacque nel 1938, a Villa Mellini, sulla collina di Monte Mario, per volontà di Giuseppe Armellini (1887-1958), suo primo direttore. Il nuovo istituto ereditava la tradizione scientifica e il patrimonio dei due osservatori astronomici pubblici che erano presenti all’epoca nella capitale: l’Osservatorio Astronomico del Collegio Romano e l’Osservatorio del Campidoglio.
Nella seconda metà del XIX secolo questi due storici osservatori, diretti rispettivamente da Angelo Secchi (1818-1878) e Lorenzo Respighi (1824-1889), erano stati i luoghi dove nacque l’astrofisica.
Nel 1988 la sede dell’Osservatorio Astronomico di Roma (OAR-INAF) è stata spostata a Monte Porzio Catone, sulle pendici del Tuscolo. In questo luogo oggi lavorano molte decine di ricercatori e di tecnici altamente specializzati che conducono ricerche osservative e teoriche di rilevanza internazionale in quasi tutti i campi della moderna astronomia: dalla planetologia, all’astrofisica galattica ed extragalattica e alla cosmologia.
OAR-INAF, nelle sedi di Monte Porzio Catone e di Villa Mellini a Roma, custodisce anche una ricca collezione di strumenti e documenti storici che fanno parte del Museo Astronomico Copernicano, istituito alla fine del XIX secolo per volontà dello storico polacco Arturo Wolynski (1844-1893) e promosso negli anni successivi da Pietro Tacchini (1838-1905), amico e collaboratore di Angelo Secchi e suo successore nella direzione dell’Osservatorio del Collegio Romano.
Mentre a Villa Mellini sono esposti gli oggetti più antichi, presso l’osservatorio tuscolano sono custoditi la maggior parte degli strumenti e documenti del XIX secolo, che testimoniano la nascita dell’astrofisica stellare e solare per opera di Secchi, Respighi, Tacchini e di altri scienziati italiani e stranieri a loro contemporanei.
Per questi motivi l’Osservatorio Astronomico di Monte Porzio ospita la sezione romana della mostra nazionale StarLigth che intende ripercorrere le vicende scientifiche e umane di questi scienziati attraverso la presentazione degli oggetti legati alla loro intensa e innovativa attività di ricerca che è stata la base sulla quale si è sviluppata la moderna comprensione del Cosmo.

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