largo Enrico Fermi 5, 50125 Firenze

Le origini dell’astrofisica a Firenze

Firenze, Osservatorio Astrofisico di Arcetri


"....sembra resultare che le strie degli spettri stellari siano in una certa relazione col colore corrispondente alle varie stelle. Le stelle bianche hanno strie che si rassomigliano fra di loro, e lo stesso accade per le stelle gialle, le arancione e le rosse".
(G. B. Donati, 1862)

INTRODUZIONE


Simone Bianchi, Daniele Galli & Antonella Gasperini

Firenze, Febbraio 1859. Dalla Specola del R. Museo di Fisica e Storia Naturale l'astronomo Giovan Battista Donati inizia a osservare gli spettri delle stelle più brillanti del cielo, scoprendo una sostanziale analogia ma sottili differenze fra le misteriose strie oscure presenti nello spettro delle stelle e in quello del Sole.
Negli stessi anni, il fisico tedesco Kirchhoff e il chimico Bunsen dimostrano che le strie oscure (oggi note come righe di assorbimento) sono dovute alla presenza nelle stelle degli stessi elementi chimici noti sulla Terra.
Sono gli albori della spettroscopia e dell'astrofisica, che rivoluzioneranno le nostre conoscenze scientifiche dell'universo permettendo di studiare le caratteristiche fisiche degli astri (composizione chimica, temperatura, densità, velocità), una possibilità fino allora ritenuta impensabile.
Questa sezione della mostra Starlight descrive i primi passi mossi da Donati nel campo della nuova scienza, dalle pionieristiche osservazioni degli spettri di stelle e comete alla costruzione di potenti spettroscopi per lo studio del Sole.
Uno di questi strumenti verrà utilizzato nel nuovo Osservatorio astronomico di Arcetri, voluto da Donati e inaugurato nel 1872. La strada aperta da Donati troverà ampio sviluppo nel nuovo Osservatorio, che nel 1921 diventerà astrofisico. I moderni spettroscopi progettati e costruiti ad Arcetri permettono oggi di svolgere ricerche astrofisiche di avanguardia con i più potenti telescopi del mondo.

Informazioni

In mostra