Dal 21 marzo al 21 giugno 2016 a Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Padova

Spettroscopio a Visione Diretta

J. Hofmann, Parigi, 1862

Ottone, vetro

Secchi utilizzò questo spettroscopio a visione diretta (cfr. FI.02) realizzato dall’ottico parigino Hoffman per le prime osservazioni di spettri stellari che pubblicò nel 1863. Aveva avuto modo di testare questo strumento nel 1862 durante il soggiorno a Roma di Jules Janssen, che ne utilizzava uno simile per i suoi studi sullo spettro solare. In seguito Secchi commissionò a Merz un altro spettroscopio a visione diretta, di migliore qualità, col quale nel 1867 eseguì la prima classificazione spettrale delle stelle, raggruppandole secondo tre tipi:

  • Tipo I – stelle bianco-azzurre come α Lyrae e Sirio
  • Tipo II – stelle gialle come il Sole e Polluce
  • Tipo III – stelle aranciate e rosse come α Orionis e Antares

La classificazione spettrale di Secchi costituì la base delle successive classificazioni, in particolare quelle condotte all’Osservatorio di Harvard, negli Stati Uniti, sul finire del XIX secolo. Questi studi hanno permesso di determinare i parametri fisici e la composizione chimica delle atmosfere stellari e, insieme alla fotometria stellare, hanno rappresentato la base osservativa dei modelli che descrivono la struttura e l’evoluzione delle stelle e dei sistemi stellari.

Bibl.: CALISI 1991, p. 41; SECCHI 1877; ALTAMORE 2012.