Dal 21 marzo al 21 giugno 2016 a Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Padova

MACCHINA FOTOGRAFICA A SOFFIETTO

[John Piggott & Co.], Londra, fine XIX-inizi XX secolo

Ottone, mogano, vetro, cuoio
Dimensionicassa 38 x 34 x 23 cm

INAF- Osservatorio Astronomico di Palermo

Questo particolare tipo di fotocamera conobbe un’ampia diffusione tra la fine dell’Ottocento e gli anni Trenta del Novecento. Dopo l’invenzione della camera dagherrotipica, l’introduzione del soffietto, che collega la lastra fotosensibile all’obiettivo, permise una migliore messa a fuoco dell’immagine, grazie al basculaggio e al decentramento operabili sia sul piano pellicola che sul piano ottico. L’esemplare in mostra è una Tourist Camera, realizzata per fotografi viaggiatori e quindi ideale per le spedizioni scientifiche; essa ha il doppio vantaggio di poter essere utilizzata sia per fotografie all’aperto che in interni. Fu probabilmente utilizzata dall’astronomo Temistocle Zona (1848-1910) durante la spedizione a Sfax, in Tunisia, per osservare l’eclisse totale di Sole del 1905.
La fotocamera è dotata di un cavalletto a treppiede, alto circa 165 cm, con custodia in cuoio; è alloggiata in una cassetta di legno per il trasporto ed è corredata da una seconda cassetta contenente tre porta-lastre, ognuno con doppia lastra. Come è noto, le lastre dell’epoca erano in vetro, di spessore 1mm circa, ricoperte da emulsione fotosensibile (generalmente bromuro d’argento).
Sull’esterno della cassa è infissa una targhetta in ottone che riporta il nome dell’importatore:
FORNITURA GENERALE per la FOTOGRAFIA ERRICO MELENDEZ Piazza Marina N° 88 PALERMO.
La macchina è stata di recente sottoposta a pulitura e restauro: il vetro satinato per la messa a fuoco, mancante, è stato ripristinato e la vite di ottone di fissaggio della macchina al cavalletto, mancante, è stata rifatta; il treppiede è stato riparato e pulito, mentre l’obiettivo originale è stato sostituito con uno coevo (Rapid Rectilinear ser. A, prodotto dallaManhattan Optical Company N.Y.). [i.c.]