Dal 21 marzo al 21 giugno 2016 a Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Padova

EQUATORIALE MERZ DELL’OSSERVATORIO DI PALERMO

[F.lli Tagliarini], Palermo ultimo quarto XIX secolo

Fotografia; 220 x 290 mm

INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo, Archivio Storico

Il telescopio, acquistato a Monaco di Baviera dal direttore Domenico Ragona (1820-1892), arrivò all’Osservatorio di Palermo nel 1858 ma fu montato soltanto nel 1865 da Pietro Tacchini.
L’esemplare era identico a quello utilizzato da Padre Angelo Secchi al Collegio Romano, circostanza che consentì ai due astronomi di avviare un programma coordinato di osservazioni spettroscopiche della cromosfera solare, dal quale nell’ottobre del 1871 scaturì la fondazione della Società degli Spettroscopisti Italiani.
Negli anni ’50 dello scorso secolo, lo strumento fu sottoposto ad un intervento di “ammodernamento” da parte delle Officine Salvadori di Firenze, intervento che operò alcune modifiche irreversibili, nonché la perdita di alcune parti originali dello strumento. Nel 1999 il telescopio è stato restaurato e riportato il più vicino possibile alle sue condizioni originali; l’inusuale pilastro in marmo, nel quale era stata di recente riscontrata una lesione, è stato invece restaurato nel 2013.
La fotografia qui esposta mostra il telescopio come appariva intorno alla fine del XIX secolo, all’interno della sala con cupola cilindrica che lo ospitava, oggi profondamente modificata e rinnovata. È altamente probabile che sia stata realizzata dai fratelli Antonino e Tommaso Tagliarini, celebri fotografi palermitani dell’epoca, che collaborarono con l’Osservatorio. [i.c., d.r.]

Bibl.: Chinnici, Brenni 2015; Chinnici 2008a, p. 96.