Dal 21 marzo al 21 giugno 2016 a Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Padova

[AURORA BOREALE]: III, IV, V

G. Montemagno, Caltagirone 1870

Acquerello
Dimensioni 270 x 340 mm

INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo, Archivio Storico

I tre disegni in mostra facevano parte di una sequenza di sei acquerelli che raffigurano varie fasi dell’aurora boreale verificatasi nelle notti del 24 e 25 ottobre 1870. Non era inusuale, a quell’epoca, nei periodi di massima attività solare, osservare aurore boreali anche a latitudini relativamente basse, dato lo scarso inquinamento luminoso. Le aurore del 1870 furono molto spettacolari e le tipiche perturbazioni geomagnetiche che si verificano in concomitanza al loro apparire. Anche le luci aurorali vennero analizzate spettroscopicamente nel XIX secolo, ma la lunghezza d’onda delle righe spettrali dell’aurora boreale risultò difficile da determinare. Oggi sappiamo che le aurore boreali sono prodotte dall’interazione delle particelle cariche presenti nel vento solare con la ionosfera (parte alta dell’atmosfera terrestre) e che sono più frequenti nei periodi di massima attività solare. [i.c., d.r.]

Bibl.: Tacchini 1870; Chinnici 2009, p. 235.