Dal 21 marzo al 21 giugno 2016 a Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Padova

Cannocchiale rifrattore ‘Dembowski’

George Merz, Monaco 1862.
Focale: 320 cm
Apertura: 187 mm

Lo strumento deve il nome al suo primo proprietario, il barone Ercole Dembowski (1812-1881), celebre osservatore di stelle doppie. Alla sua morte, il telescopio fu acquisito dall’Osservatorio Astronomico di Padova nel 1882 e ne divenne il principale strumento osservativo fino alla costruzione dell’Ossevatorio di Asiago nel 1942. Con due strumenti analoghi a questo, ma di dimensioni superiori (25 cm di apertura anziché 19), Pietro Tacchini a Palermo e Angelo Secchi a Roma, assieme a Giuseppe Lorenzoni a Padova, che utilizzava invece il rifrattore di Starke-Merz, diedero inizio a una serie di osservazioni solari contemporanee tra le tre città, gettando così le basi per la costituzione della “Società degli Spettroscopisti italiani”.