Dal 21 marzo al 21 giugno 2016 a Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Padova

TELESCOPIO EQUATORIALE

Georg & Sigmund Merz, Monaco di Baviera, 1863

È stato il primo telescopio acquistato con fondi del Governo dell’Italia unita. Con una lettera del 30 marzo 1861, l’astronomo Ernesto Capocci chiese al ministro della Pubblica Istruzione, Francesco de Sanctis, un cannocchiale acromatico …per servire alla ricerca di novelli pianeti e comete. E l’irpino non mancò d’illustrare la sua amministrazione col procuraglielo.
Sistemato sotto la cupola orientale, a Capodimonte, il telescopio fu utilizzato per alcuni studi di stelle multiple. Nel 1870 il telescopio fu trasportato in Sicilia per l’eclisse di Sole del 22 dicembre e usato per fare osservazioni spettroscopiche della corona solare. Nel febbraio del 1877 l’imperatore del Brasile, Pedro II (1825-1891), visitando l’Osservatorio, volle puntare questo telescopio verso il cielo napoletano. Nel 1922 lo strumento fu trasportato a Faenza nell’osservatorio privato di Giovanbattista Lacchini (1884-1967). Qui restò per 10 anni per un’intensa campagna osservativa di stelle variabili.

INAF—Osservatorio Astronomico di Capodimonte, Museo degli Strumenti Astronomici, inv. 551