Dal 21 marzo al 21 giugno 2016 a Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Padova

SPETTROSCOPIO A VISIONE DIRETTA

Giuseppe Poggiali e Giovan Battista Donati, Firenze, 1865

Ottone brunito, vetro
Lunghezza 530 mm

INAF-Osservatorio astronomico di Brera, Museo Astronomico e Orto Botanico di Brera, inv. 1921 (7).

Donati propose l’acquisto di questo strumento a Schiaparelli, direttore dell’Osservatorio di Brera, dove lo spettroscopio arrivò nel maggio 1866. Donati così ne descrisse il funzionamento in una lettera a Schiaparelli: La parte principale dello Spettroscopio è un prisma composto di cinque prismi incollati insieme che disperdono la luce bianca senza deviarla dalla sua direzione. D’avanti a questo prisma composto è una fenditura che può allargarsi e stringersi a piacere […], d’avanti poi a questa fenditura vi è una lente cilindrica che raccoglie una maggiore quantità di luce sulla detta fenditura […]. Lo spettro della luce che è entrata per la lente cilindrica e per la fenditura e che è formato dal prisma composto si osserva con un cannocchialino posto dietro il detto prisma. Vi sono due lanterne, in una nella quale può porsi dell’alcol salato, e per mezzo di un prismettino posto avanti la fenditura fa vedere nel campo del cannocchialino la linea del sodio, alla quale si possono riferire le linee della luce che si analizza; l’altra lanterna deve contenere dell’olio, ed illumina una scala micrometrica che si vede illuminata in campo oscuro nel Cannocchialino con cui si osserva lo spettro. Vi è un pezzo […] al quale si adatta tutto lo strumento con un movimento a baionetta, quando lo strumento si applica al Cannocchiale invece degli oculari ordinari. L’etichetta del costruttore, all’interno della custodia in legno, recita: Officina di strumenti ottici e matematici diretta da G. Poggiali con l’assistenza scientifica dei professori G.B. Donati e T. del Beccaro.
Esemplari di questo strumento furono venduti anche a Otto Wilhelm Struve (1819-1905) e Gaetano Cacciatore, direttori rispettivamente degli osservatori di Pulkovo e Palermo, dove è tuttora conservato; un altro si trova al Museo Galileo di Firenze.

Si espone anche un disegno autografo di Donati con lo studio del percorso della luce attraverso il prisma a visione diretta di Amici/Janssen utilizzato nello spettroscopio Poggiali (INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri, Archivio Storico, Fondo Donati).

Bibl.: Lettera di Donati a Schiaparelli, Firenze, 13 aprile 1866, Archivio di Brera, Corrispondenza scientifica, fasc. 141, n. 39; MIOTTO ET AL. 1989; ABALAKIN 2009; CHINNICI 2000.