Dal 21 marzo al 21 giugno 2016 a Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Padova

GIOVAN BATTISTA DONATI (1826-1873)

“Intorno alle strie degli spettri stellari”

Annali del R. Museo di Fisica e Storia Naturale di Firenze per il 1865. Nuova serie, vol. I. Firenze: coi tipi di M. Cellini e C. alla Galileiana, 1866.
1 vol: ill., 310 mm

INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri

Sebbene Donati non abbia mai proposto uno schema di classificazione spettrale delle stelle, le osservazioni da lui condotte intorno al 1859-1860 (cfr. FI.01) lo portarono a scoprire un’inattesa corrispondenza tra i colori e gli spettri stellari, che Angelo Secchi avrebbe ripreso e sviluppato negli anni immediatamente successivi (cfr. FI.03 e FI.07).
Questa Tavola evidenzia le righe di assorbimento presenti negli spettri di 15 stelle raggruppate secondo i loro colori. Osserva Donati: “Le stelle bianche hanno strie che si rassomigliano tra loro, e lo stesso accade per le stelle gialle, le arancione, e le rosse.” La correlazione intuita da Donati è dovuta al fatto che sia lo spettro che il colore di una stella dipendono dalla sua temperatura fotosferica (o superficiale), un risultato compreso pienamente solo negli anni ’20 del Novecento grazie agli studi dell’astronoma inglese (in forze all’Osservatorio di Harvard) Cecilia Payne (1900-1979). Un’altra tavola mostra l’apparato utilizzato da Donati per queste prime osservazioni.

Bibl.: DONATI 1866, CHINNICI 1999, HEARNSHAW 2014.