21 March – 21 June 2016 in Florence, Rome, Naples, Palermo, Padua

All’Osservatorio con il naso all’insù anche di giorno

Giornata d’osservazione del Sole a Capodimonte
di Marco Molino
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L’osservazione degli astri è una pratica (e un’avventura) essenzialmente notturna. Ma c’è una stella, una sola, quella torrida e vicina che ci dà la vita, che possiamo ammirare proprio quando siamo avvolti dalla sua luce totalizzante. Lo sanno bene gli scienziati dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte che il 7 maggio apriranno al pubblico le porte della specola napoletana per un appuntamento con il nostro insostituibile astro.

Con lo scaramantico titolo “Sabato c’è il Sole… tempo permettendo” sarà infatti inaugurata una giornata (a partire dalle 15,30) tutta dedicata all’osservazione e allo studio del gigante incandescente. Gli astronomi mostreranno ai visitatori gli antichi telescopi e spiegheranno l’utilizzo dei moderni strumenti di osservazione. Un’occhiata oltre l’orbita terrestre (ovviamente protetta con speciali filtri) non sarà negata a nessuno.

Per scoprire la nostra stella-madre, dobbiamo parlare anche di date, quelle che consentirono decisivi passi avanti nella sua comprensione: Nel 1851 fu ottenuta la prima immagine fotografica della fase di totalità dell’eclisse di Sole; nel 1870 gli astronomi italiani osservarono direttamente l’eclisse totale. Si tratta però di fredde nozioni che riusciremo magari a “riscaldare” solo sotto i raggi della mostra Starlight, al padiglione del Cerchio Meridiano.

Perché è importante sapere che il telescopio equatoriale dell’Osservatorio è stato il primo acquistato dal direttore dell’epoca, Ernesto Capocci, con fondi del Governo dell’Italia unita nel 1861. Ma forse vale più di mille documenti il poter ammirare da vicino le cromature dorate, il legno lucido dello strumento, gli ingranaggi del sistema di puntamento che hanno riempito la vita di uomini dediti allo studio del cielo. Di notte e di giorno.
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