Dal 21 marzo al 21 giugno 2016 a Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Padova

Starlight, tour virtuale alle origini dell’astrofisica in Italia

di Marco Malaspina

Un’immersione nel passato alla scoperta dei luoghi dell’astronomia in Italia. Da Palermo a Padova, passando per Napoli, Roma e Firenze, in un tour virtuale che ci consente di ripercorrere – al computer o anche sul nostro smartphone – il contributo decisivo dato dagli astronomi italiani alla nascita dell’astrofisica nella seconda metà del diciannovesimo secolo.

Luogo di ritrovo per la partenza, il sito web che accompagna la mostra “Starlight”, inaugurata oggi 21 marzo e distribuita, appunto, nei cinque osservatori astronomici INAF di Arcetri, Roma, Capodimonte, Palermo e Padova. Nei locali della mostra, accessibili digitando nella barra degli indirizzi starlight.inaf.it, potremo incontrare personaggi che hanno fatto la storia della scienza astronomica in Italia.

Ecco così Giovan Battista Donati, pioniere della spettrografia stellare, nel busto in marmo conservato ad Arcetri e scolpito da Urbano Lucchesi. Sono a Roma, presso la sede di INAF Monteporzio, gli strumenti di Padre Angelo Secchi, tra i fondatori della spettroscopia astronomica. Ricchissima anche la collezione di documenti storici e strumenti dell’epoca ospitata all’Osservatorio di Capodimonte, a Napoli. A Palermo il protagonista è il Sole, come testimonia questa stupenda macchina a soffietto probabilmente utilizzata da utilizzata dall’astronomo Temistocle Zona per osservare l’eclissi totale del 1905. A Padova, infine, si possono sfogliare le “Memorie della Società degli Spettroscopisti italiani”, in assoluto il primo giornale al mondo dedicato alle ricerche astrofisiche.

E per chi, al tour virtuale, preferisse la visita dal vivo nelle cinque sedi, i locali della mostra, che ha ricevuto dal Capo dello Stato Sergio Mattarella la Medaglia del Presidente della Repubblica, rimarranno aperti al pubblico fino al 21 giugno 2016.

INAF tv, lunedì 21 marzo 2016