Dal 21 marzo al 21 giugno 2016 a Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Padova

L’eclisse d’oggi

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L’ECLISSE D’OGGI

Oggi, 22 dicembre, ha luogo l’eclissi solare di cui si parla da lungo tempo, e che è aspettato ansiosamente dagli scienziati. È in Sicilia che il fenomeno assumerà le sue maggiori dimensioni, giacché, in una buona metà dell’isola, 133 comuni saranno interamente oscurati. L’ombra comincerà a proiettarsi sul nostro globo in un punto dell’Oceano Atlantico determinato dalla longitudine occidentale di 43° 45′ dal meridiano di Greenwtch, e dalla latitudine boreale di 56° 11′, alquanto a sud del Capo Farewell in Groenlandia. In quel punto di partenza dalla zona di totalità, il sole sorgerà completamente eclissato. La immensa curva di tenebre traverserà diagonalmente l’ atlantico nella direzione di sud est, e toccherà l’ Europa nella costa occidentale del Portogallo, e propriamente nel porto di Setubal sul famoso Capo San Vincenzo. La zona avrà allora compiuto due quinte parti della sua curva. Lambirà quindi in Ispagna le Provincie di Granata e di Andalusia, sboccando poscia nel Mediterraneo, ove coprirà Ceuta e Gibilterra. Entrando in Barberia, poco dopo aver raggiunto il massimo della durata di 131 minuti secondi, la oscurità, rasentate le coste del Marocco e percorse le estremità settentrionali di Algeria e di Tunisi, uscirà ‘ di nuovo in mare presso Susa ; e dopo aver coperto l’ intera isola di Pantelleria, traverserà la Sicilia nelle tre sue meridionali Provincie. Il gran velo si stenderà quindi sulla estrema Calabria, dal Capo dell’armi al Capo Sparti vento; oscurerà una parte del grappo delle Jonie, correrà sull’Epiro, sulla Rumelia e sulla Tessaglia. Dal golfo di Salonicco si protenderà poi, per la Calcide, sull’Epiro, sulla Tracia, e lasciata a mezzodì Costantinopoli, invaderà il Mar Nero da Borgos a Mida. Entrando in Crimea, avvolgerà Simfecopoli, Sebastopoli, Caffa ed Tenikale; e rimontata a Taganrog ed a Tcherkask, avrà termine nella steppa dei Cosacchi, presso Kateriminskaia, poco dopo il fiume Donetz, a 40° 55′ di longitudine orientale da Greenvvich, e a 48°. 3′, di latitudine boreale, ove il sole tramonterà totalmente ecclissato.
In Sicilia la durata generale dell’intero fenomeno sarà di circa due ore e tre quarti, avendo principio l’eclisse parziale verso mezz’ora dopo mezzodì, e termine intorno alle 3¼ pomeridiane, tempo medio locale. La durata dell’eclisse totale sarà dovunque molto minore di quella dell’ eclisse di agosto 1868 ; ma sarà ancora abbastanza lunga per offrir campo a preziose osservazioni. Così, per esempio, a Acireale si avrà completa la oscurità per 88 secondi; a Caltagirone e Licata per 106 secondi, a Augusta per 111. I punti nei quali gli astronomi italiani impianteranno i loro osservatorii per lo studio del fenomeno, sono : la collinetta denominata Betlemme, poco distante da Terranova, dove la durata dell’eclisse totale sarà di 110 secondi: ed il Casino del marchese San Giuliano di Catania, ove si avrà circa la stessa durata. Non è solo per assistere ad un fenomeno che nell’uomo selvaggio e nei biUti incute terrore, ed il quale desta un arcano senso di ammirazione nella mente culta; non è tampoco per procurarsi la nobile soddisfazione di sorprendere sul fatto, ed in una delle sue più belle applicazioni la meravigliosa antiveggenza della più sublime delle umane discipline, che gli astronomi si preparano ad osservare oggi un’eclisse totale di sole. In questo celeste avvenimento essi aspettano una preziosa e rara opportunità per risolvere alcuni dei più alti e gravi problemi della Natura, e per istudiare le leggi che presiedono alla costituzione fisica di quell’astro che è 38 milioni di leghe lontano da noi, che ha un volume 1,400,000 volte più grande di quello ! della Terra, sul quale il termometro I indicherebbe la temperatura fantastica di 5,334,840 gradi centesimali, e nel quale l’analisi spettrale ha oramai con piena certezza rivelato la presenza di un gran numero di sostanze perfettamente identiche a quelle che compongono i minerali terrestri, e segnatamente dell’idrogeno, del calcio e del ferro. Egli è principalmente nei brevi istanti nei quali il corpo opaco della luna si frappone all’occhio dell’osservatore ed al Sole, che l’astronomo può sperare di raccogliere le più importanti osservazioni intorno alla costituzione fisica di quell’astro , che nel pieno splendore de’ suoi raggi sfolgoranti si sottrae alla nostra più viva curiosità. Fu durante l’eclisse totale di Sole del 1860, che i lavori memorabili del De La Rive e del Padre Secchi in Ispagna dimostrarono che le protuberanze rosee, osservate intorno al disco nero della luna, non sono punto un effetto di semplice combinazione ottica, ma appartengono realmente al Sole. Fu durante l’eclisse del 1868 che le immortali scoperte di Janssen, di Lockyear, di Zòllner e di altri, ci diedero la sicurezza che le protuberanze sono formate di una materia gaz sa incandescente, cioè vere fiamme d’ idrogeno, guizzanti da un inviluppo che circonda completamente il sole con uno spessore di ottomila chilometri. La messe di cognizioni che l’eclisse d’oggi ci promette, non è certo men degna, di quelle già raccolte, di destare la nostra viva aspettazione; e noi speriamo che essa offra una nuova e splendida occasione di gloria alla scienza italiana.

L’Illustrazione popolare, 1870, vol. 3, n. 15